In base alla quantità dei composti metallici che sono presenti nel tubo di scarica si possono ottenere effetti molto diversi. Lo standard qualitativo è molto elevato per le sorgenti luminose a vapori di alogenuri metallici. L'evoluzione tecnologica ha riguardato in particolare la costruzione del piccolo tubo di scarica. E' stato adottato il materiale ceramico traslucido (alluminio policristailino) già ampiamente sperimentato con successo in altri tipi di sorgenti a scarica (a vapori di sodio alta pressione). Questa peculiarità ha permesso di rendere la lampada ad alogenuri metallici molto efficiente con tonalità di luce costante nel tempo. Le versioni esistenti sono: - lampada con monoattacco, potenze disponibili 35 W, 70 W, 150 W; - lampada con doppio attacco, potenze disponibili 70 W, 150 W; - lampada con attacco a vite E27, munita di riflettore in vetro pressato tipo PAR in due formati:
Circa la natura dei sali utilizzati diamo qui una classificazione delle maggiori tipologie. Altre tipologie di lampade simili. Lampade a ioduri di sodio Caratterizzate da una resa cromatica discreta, presentano una buona efficienza luminosa e delle caratteristiche di durata di vita molto soddisfacenti. Lampade a ioduri di terre rare Ottima resa cromatica (Ra tra 80 e 90), in particolare per le colorazioni più fredde, non sono intercambiabili con le lampade a ioduri di sodio a causa delle maggiori correnti di funzionamento e dell'elevata tensione di innesco (intorno ai 4,5 kV), che richiede l'uso di accenditori più costosi da installare in prossimità delle lampade. Lampade sodio-scandio Hanno un'elevata efficienza iniziale (circa 100 lm/W) ed peraltro una resa dei colori modesta, necessitano, inoltre, per il funzionamento di particolari alimentatori a potenza costante le cui perdite, generalmente abbastanza elevate, vanno a intaccare l'efficienza complessiva di sistema.
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